CANNOLO GRIGIO TOSCANO




Ogni paese ha le sue tradizioni e la sua cultura, ma ogni tanto è bello mescolare un po' le carte.

E' quello che ama fare Shady Hasbun del ristorante Le Rotte Ghiotte di Arezzo, lo chef italopalestinese adora mescolare sapori lontani con prodotti del territorio.

Questa ricetta è stata presentata in un cooking show al campeggio il Fontino di Scarlino all'interno del programma di Un'altra Estate un’iniziativa realizzata da Regione Toscana in collaborazione con Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, IL Tirreno, Vetrina Toscana, Uisp Comitato Regionale Toscana, Feisct: un’azione di promozione del territorio che punta a valorizzare enogastronomia e sport attraverso 10 giornate all’interno di 10 campeggi lungo la Costa Toscana


Ecco a voi la ricetta dei cannoli al grigio del casentino: una versione salata dei classici cannoli siciliani alla ricotta che però sorprendono per il loro ripieno: una rivisitazione dei crostini neri con fegatini toscani.


Ingredienti per 20 mini cannoli

Per la salsa di Grigio del casentino:

500g di fegatino di Grigio del casentino

200g di milza di Grigio del casentino

100g di scamerita di Grigio del casentino

800g sedano, carote e cipolle

1 bicchiere vin bianco Feudi Ghibellini

50g capperi

40g acciughe

Brodo vegetale

Olio extra vergine d’oliva Morettini

Sale


Per il cannolo:

125g di farina di grano Verna

2g cacao amaro in polvere

1g di polvere di caffè

25g di strutto di Grigio del casentino

Sale

1 tuorlo di uovo del casentino

30ml di vino bianco Feudi Ghibellini

Olio per friggere



Per guarnire:

Scorza di limone

Frutta secca in granella (pistacchi, mandorle, pinoli, …)

Preparazione

Per la salsa di Grigio del casentino:
Rosolare gli odori tagliati a pezzettoni nell’olio quindi aggiungere tutte le parti del Grigio del casentino. Caramellare e poi aggiungere la mela e sfumare con il vino. Salare e cuocere aggiungendo brodo se necessario. Quindi tritare aggiungendo anche i capperi le acciughe. Riportare sul fuoco e completare la cottura aggiungendo altro brodo se necessario.

Per il cannolo: Mescolare la farina con il cacao, il caffè e il sale, quindi aggiungere lo strutto, poi l’uovo e il vino e amalgamare fino ad ottenere un impasto compatto. Fare riposare in frigorifero. Stendere l’impasto sottilmente e ritagliare con un coppa pasta. Arrotolarlo sui cannoli d’acciaio e friggere in abbondante olio caldo. Scolare e lasciarli raffreddare infine farcire con il crostino di Grigio del casentino (con sac a poche) e guarnire con pistacchi da una parte e limone dall’altra

Daniela Mugnai
per A Tavola con il Sorriso

Essere Leonardo da Vinci: un’intervista impossibile




Sicuramente l'intervista che tutti i giornalisti vorrebbero fare, lo scoop del secolo: una conversazione serrata con il genio assoluto: Leonardo da Vinci.

Per assistere a questo colloquio immaginario non dovete far altro che prenotare per venerdì 27 marzo alle 21 un biglietto per lo spettacolo di Massimiliano Finazzer Flory all'auditorium del Museo Piaggio a Pontedera.

L'ingresso è gratuito dietro prenotazione e vi consentirà di scoprire il pittore, lo scienziato, l’inventore. I suoi segreti, il metodo di lavoro, le sue passioni, i consigli di una vita.

Questo spettacolo unico nel suo genere vanta palcoscenici incredibili quali: la Morgan Library di New York, il Kennedy Center di Washington, l’A.C.T. di San Francisco. In Italia, a Milano, il Cenacolo Vinciano con la Sacrestia del Bramante di Santa Maria delle Grazie, il Teatro La Fenice di Venezia con oltre 1.000 spettatori, la Galleria di Arte Antica in Palazzo Barberini a Roma e in Giappone al Teatro No di Kyoto e Fukuoka.

Una serata da non perdere per chi vuol nutrire la mente

Per info e prenotazioni:
annalisa.rossi@piaggio.com
0587 271727


Daniela Mugnai
per A Tavola con il Sorriso

Intolleranze al glutine: aspetti medici, nutrizionali ed agronomici


Durante la settimana dedicata alla Celiachia, anche un Ente prestigioso e storico come l'Accademia dei Georgofili organizza un convegno sull'argomento.

Venerdì 20 maggio 2016 alle ore 9.30 nel Castello Morando Bolognini di Sant'Angelo Lodigiano si svolgerà un seminario su  “Intolleranze al glutine. Aspetti medici, nutrizionali ed agronomici”, organizzato dalla Sezione Nord Ovest dei Georgofili in collaborazione con Museo Lombardo di Storia dell'Agricoltura, Fondazione Morando Bolognini e Società Agraria di Lombardia.

Un evento da non perdere, di seguito trovate il programma:


Daniela Mugnai
per A Tavola con il Sorriso

Fish & Chips Gluten Free



Mettiamo che...tu abbia programmato il tuo viaggio di primavera e abbia scelto Londra come meta.

Arrivi nella bella capitale della Gran Bretagna animato dalle migliori intenzioni...visitare tutti i musei e vedere le attrazioni più conosciute...il Big Ben, il palazzo di Westminster, la ruota panoramica, Piccadilly Circus...

Ti piacerebbe calarti anche nell'atmosfera dei gusti e sapori della sua cucina più tradizionale, vorresti assaggiare i piatti classici della cultura inglese... - onestamente non molti, ammettiamolo..:) - la full English Breakfast, il Fish & Chips...

Di locali o mercatini che offrono pesce e patatine fritte ne trovi in quantità, ma è proprio il caso di rinunciarci perché tu o qualcuno nella tua compagnia di amici è celiaco o intollerante al glutine? Assolutamente no.

Per non perderti il gusto del tipico Fish & Chips, ti consiglio vivamente di assaggiare la versione senza glutine che viene servita dal team di Jamie Oliver.

Ogni mercoledì sera, prenotando presso il locale di Haverstock Hill, è possibile gustare tutti insieme un ottimo piatto di pesce senza rinunce, scegliendo liberamente tra i due tipi di pesce tradizionalmente utilizzati (cod o haddock).

Il locale comunica che la cottura della versione senza glutine del Fish and Chips avviene in olio e stoviglie separate, e dice di prestare la massima cura e attenzione nella preparazione dei piatti gluten free, ma avverte che in alcune sere in cui vengono preparati anche piatti con glutine non è possibile escludere la possibilità di contaminazione crociata.
(Consiglio quindi, per garantirvi la massima precauzione, di chiedere garanzie preventive e valutare di conseguenza.)


Enjoy your dinner!




Per qualsiasi informazione consultare il sito
oliversfishandchips

Marialetizia Mari

per A Tavola con il Sorriso

Il Mondo delle Donne é sempre in fermento: a Firenze la prima riunione dell'Associazione Donne della Birra


Il prossimo 17 gennaio a Firenze, in occasione Il Birraio dell'Anno , l'Associazione Donne della Birra organizza la prima riunione nazionale.
La neo-nata associazione è la prima in Italia  di questo tipo e ha come obiettivo "la valorizzazione del ruolo della donna in ambito birrario e la diffusione e il miglioramento della conoscenza e della cultura della birra di qualità."
Le fondatrici dell'associazione: Elvira Ackermann (sommelière e imprenditrice del settore, tedesca), Caroline Noel (conoscitrice appassionata della birra del suo Paese, belga), Giuliana Valcavi (giornalista de "Il Mondo della Birra" e collaboratrice dei corsi Doemens per Biersommelier in Italia, italiana,) sono pronte ad accogliere nell'associazione professioniste del settore - produttrici, ristoratrici, sommelière, giornaliste, esperte di marketing, ecc. - ma anche semplici amanti di questa splendida bevanda. 

Il successo dell'associazione é assicurato vista la grande partecipazione al social facebook:

«L'interesse nei confronti della birra - ha dichiarato la presidente de Le Donne della Birra Elvira Ackermann, é stimolata negli ultimi tempi dalle produzioni artigianali sempre più diffuse e di crescente qualità, ci ha spinto a cercare di migliorare la conoscenza di questo splendido prodotto, soprattutto da parte delle donne che per anni in Italia ne sono rimaste estranee»*. 

L'associazione mira a promuovere la conoscenza del mondo della birra, dalle sue origini ad oggi. L'attenzione che questo prodotto sta ricevendo dal pubblico è sicuramente importante e le donne ricoprono un ruolo importante.
Le professioni legate a questo mondo sono in via di sviluppo e anche questo è un argomento attuale che può portare molte persone ad avvicinarsi alla birra nons olo come piacere personale ma anche come un nuovo obiettivo professionale.
Le Donne della Birra vogliono essere le protagoniste in questo mondo in fermento!
Diventa protagonista con noi! Iscriviti.

Per informazioni:
Le Donne della Birra - Via Antonio Cantore, 266/r - 16149 Genova
Tel 393 9128484  - e-mail: donnedellabirra@gmail.com

Serena Gori
per A Tavola con il Sorriso

*link articolo ansa "Nasce l'associazione Le Donne della Birra"

Blight, il biscosnack buono per tutti!




Un pausa senza problemi? Adesso si può!
In casa o fuori i Blight sono ideali per tutti: senza glutine, senza lattosio e senza uova sono il biscosnack che unisce tutti senza rinunciare al gusto.
A breve saranno disponibili ma se volete assaggiarli in anteprima BonLife vi aspetta al 
Gluten Free Expo di Rimini dal 14 al 17 Novembre.










Serena Gori
per A Tavola con il Sorriso

Novità e conferme al Gluten Free Expo 2015




La fiera di Rimini si è conclusa da poco e ancora una volta ha confermato le aspettative, ospitando aziende in grado di soddisfare le richieste del consumatore e offrire uno spazio di confronto tra aziende e operatori del settore.
Durante i 4 giorni di fiera le aziende hanno presentato i nuovi prodotti al proprio stand oppure con show cooking tenuti da: Marco Amoriello, Marcello Ferrarini, Marco Scaglione, Simona Ranieri e Alfonso Del Forno che ha presentato le birre senza glutine.

Molto interessante è stato avere la possibilità di realizzare dei momenti di degustazione per i visitatori come gli abbinamenti birra e cibo o thé e dolci.
In particolare due degustazioni presentate da Bonlife:
Biscosnack "Blight" con Birra Green's e con Yogi The.
La prima degustazione sicuramente molto particolare ha incuriosito molto i visitatori. L'abbinamento biscotti e birra ha suscitato da prima qualche perplessità poi grande successo. La seconda degustazione sicuramente più tradizionale, ha avuto da subito un grande successo anche per il fatot che i biscosnck sono non solo senza glutine ma anche senza lattosio e uova. Finalmente una dolce e gustosa pausa senza pensieri.


Siamo in attesa di saper quando sarà possibile acquistare i "Blight". 

Nome Cognome
per A Tavola con il Sorriso

La birra artigianale italiana sbarca in Irlanda



Chi l’avrebbe mai detto? Che proprio in Irlanda, dove la birra è tradizione, cultura e da sempre l’occasione di incontro fra amici e conoscenti, potesse approdare la "buona" birra italiana; parlo di quella artigianale, ben fatta, di qualità.

Insegna all'esterno di un pub a Dublino
Proprio lì, nella Dublino di James Joyce, dove anche l’illustre scrittore fa dire a Leopold Bloom, nel suo romanzo 'Ulysses': “Good Puzzle would be cross Dublin without passing a pub” (Sarebbe un bel rompicapo attraversare Dublino senza incrociare un pub), a testimonianza di quanto nell’"isola di smeraldo" il pub costituisca un punto di riferimento per i suoi abitanti, di quanto sia da sempre il centro della vita quotidiana.

Proprio lì, dove la produzione della Guinness la fa da padrone, dove questa birra scurissima nata a metà del 1700, conosciuta in tutto il mondo, è entrata direttamente nell’iconografia dell’Irlanda e del suo stile di vita.

Ebbene, proprio domenica scorsa 15 Novembre mi sono trovata a passeggiare con amici nella zona dell’"Italian Quarter” nel centro di Dublino, proprio vicino al fiume Liffey che divide in due la città, e con piacere mi sono immersa nel festival della birra artigianale italiana.
Durante “Quartiere In Fermento” - nome che evidentemente gioca con le parole e il loro doppio senso - si sono ritrovati cittadini del quartiere e non - italiani e irlandesi, turisti e residenti - a bersi una buona birra italiana e a godere della mitezza climatica che ha graziato il pomeriggio dublinese.
Quattro i birrifici italiani presenti - ciascuno con almeno un paio di etichette - tra i migliori e più riconosciuti produttori indipendenti di birra artigianale:
- il Birrificio Foglie d’Erba, con sede a Forni di Sopra, in provincia di Udine
- il Birrificio Montegioco, della provincia di Alessandria
- Extraomnes, della provincia di Varese
- Loverbeer, con sede a Marentino (TO)

Tutti loro hanno vinto il prestigioso premio italiano “Birraio dell’Anno”, e vantano una produzione artigianale fatta con ingredienti locali e metodi di invecchiamento che fondono la tradizione dell’Europa del nord con quella italiana, da sempre più dedicata all'enologia. La vocazione è chiaramente quella di creare una cultura della birra ‘italiana' autentica e di qualità. Credo che manifestazioni come questa siano preziose per promuovere tutto ciò anche fuori dai confini del 'Bel Paese'.

Ad accompagnare la degustazione non è mancato ottimo cibo e buona musica.
Degni di nota i buonissimi cannoli siciliani - in 3 varianti; classica, con cioccolata bianca o cioccolata scura - realizzati dai pasticceri di “Dolce Sicily", grazioso locale italiano del centro città. E per chi voleva chiudere gli occhi e sentire i familiari sapori di sagra italiana un immancabile panino con la salsiccia toscana.

Non mi resta quindi che augurare nuove frontiere per la birra italiana e nuove tradizioni da esportare.

Prosit!

Marialetizia Mari
per A Tavola con il Sorriso

Tentacoli & Tentazioni



Su un'isola le tentazioni sono all'ordine del giorno, ma la tentazione diventa "tentacolare" grazie a Mirko Lanari chef dell'Hotel Belmare a Patresi nella costa occidentale dell'isola d'Elba.

Consigliata dall'amico Valter Giuliani di ElbaTaste ho provato questo menù del cuoco pirata (ribattezzato così per la sua somiglianza con Johnny Depp ne: "I Pirati dei Caraibi") dove i protagonisti erano proprio i tentacoli:

Polpo al vino rosso e salvia alle fragole e riduzione di aceto e miele etrusco "terre del granito"




Insalata di mare con crudite' di verdure




ed il mio preferito: crostone di moscardini cotti nel vino rosso e salvia con pomodori dell'orto e pesto di rucola, delizioso e a base di pesce dimenticato



tutti i piatti sono firmati dalla M di Mirko, come ogni artista che si rispetti : )




La cena vale certo il viaggio, per l'originalità dei piatti, la grande qualità degli ingredienti e non ultimo un panorama mozzafiato, oltre che per la squisita accoglienza di Vincenzo.

Daniela Mugnai
per Tavola con il Sorriso

La miglior Pizza senza glutine si mangia Dal Guappo a Moiano! Lo dice anche il Gambero Rosso.



 La Guida Pizzerie d’Italia 2016 del Gambero Rosso premia le pizze più buone d’Italia e quest’anno presenta 2 nuovi premi: miglior pizza gluten free e miglior pizzaiolo emergente.

La Pizza, grazie alla continua ricerca dei maestri pizzaioli come Marco Amoriello, impegnati nel realizzare pizze non solo buone ma adatte a tutti i tipi di alimentazione, ha conquistato uno spazio sempre maggiore nel mondo della ristorazione.
Marco Amoriello detto Il Guappo, tre volte campione del mondo della pizza senza glutine, dall’età di 15 anni opera in questo mondo ed è instancabile nella sua ricerca: dell’impasto, della tecnica di cottura e degli ingredienti perfetti per offrire una pizza sempre più buona, naturalmente gluten free ma non solo.

Tante le soddisfazioni e i traguardi che il Guappo ha raggiunto in questi anni ma l’obiettivo che si è posto è sempre più vivo: far ritrovare agli intolleranti e celiaci, la soddisfazione nel sedersi a tavola ed essere serviti senza dover fornire particolari indicazioni sul loro regime alimentare.


Marco sarà presente con moltissime sorprese al Gluten Free Day il 10 e 11 Ottobre a Roma: www.glutenfreeday.it


Se amate mangiare sano e volete conoscere e scoprire nuovi piatti e nuove ricette non potete perdere quest’appuntamento soprattutto non potete perdere l’occasione di vedere il Guappo all’opera e gustare le sue pizze!!

Serena Gori
per A Tavola con il Sorriso

Un suono ricco di sapore: il Crock di melanzane



Eh si, non c’è niente da fare, alcune cose ci piacciono immediatamente, al primo sguardo e per me con il Crock di melanzane è stato amore al primo… morso. 
Per questo ho chiesto all’autore di questa delizia di darmi la ricetta che io vi ripropongo in versione gluten free. Claudio Vicenzo chef del ristorante La Limonaia di Villa Rospigliosi a Prato mi ha raccontato che il piatto è nato pensando all’idea del francese croque monsieur che, unendosi alla sua origine partenopea e ai prodotti toscani, ha dato vita al crock di melanzane. 
Bando alle ciance, ecco la ricetta: 

Ingredienti per confezionare 6 Crock 
1 melanzana media nera 
300 gr pecorino marzolino della calvana (se non lo avete potete sostituirlo con della buona mozzarella) 
6 foglie di basilico 
5 pomodorini pizzutelli 
Pane grattato senza glutine 
1 cucchiaino di curcuma (facoltativo) 
1 uovo 
100 gr maizena 

Procedimento 
Sbucciare la melanzana a strisce alternate, in modo da lasciare un po' di buccia. Tagliare 12 fette sottili cercando di mantenerle intere. 

Foderare una teglia con un foglio di carta da forno, stendere le fette di melanzana senza sovrapporle, ungere e salare leggermente. Infornarle con forno preriscaldato a 120 gradi per 30/35 minuti in modalità: “ventilato”. Finita questa operazione farle raffreddare e farcirle con fettine di pomodoro, fettine sottili di pecorino e una foglia di basilico, e sovrapporre con un'altra fetta di melanzana come dovessimo fare un tramezzino. 

Infarinare i “sandwich” con la maizena e procedere all'impanatura, prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato a cui avrete aggiunto la curcuma, avendo cura di sigillare bene il tramezzino di melanzane. 
Friggere ad una temperatura non inferiore ai 180 gradi e che non superi i 200 per avere una panatura da "Crock".  Asciugarle con la carta per eliminare l'olio in eccesso. 

Gustateli caldi, appagheranno il palato e l’udito. Un’unica avvertenza: danno dipendenza : )

Daniela Mugnai
per A Tavola con il Sorriso

Giovanni da Verrazzano: il viaggio continua


Il 17 aprile 1524 Giovanni da Verrazzano scopriva la Baia di New York stabilendo un legame indissolubile tra l’Italia e gli Stati Uniti, mirabilmente rappresentato dal Verrazzano Narrows Bridge, il ponte più lungo del mondo.  Per tenere vivo questo collegamento la Fondazione Giovanni da Verrazzano ha organizzato il primo board scientifico internazionale che si è svolto dal 14 al 16 agosto nell’omonimo castello a Greve in Chianti. 



I più brillanti economisti della scena internazionale si sono incontrati per parlare di politica agroalimentare, paesaggio e ambiente. I membri del Comitato Scientifico, voluto da Luigi Giovanni Cappellini - Presidente della Fondazione - sono docenti americani ed europei il cui confronto farà da stimolo per nuovi studi da condividere e traguardi da raggiungere. Un ponte culturale, ma non meno importante che collega il vecchio e il nuovo mondo, un progetto che non solo offre l’opportunità di avere in Toscana il gotha degli economisti, ma anche un modo concreto per ricordare la figura del celeberrimo navigatore anche come uomo di lettere e di cultura. Sotto tali auspici sarà facile mantenere la rotta!


Daniela Mugnai
per A Tavola con il Sorriso

Piano, il sax, la fisarmonica e il vino.


 


Le note sono quelle degli strumenti di Stefano Coco Cantini e Simone Zanchini che si librano nei locali della barricaia, per l’occasione diventata palcoscenico - abbracciato da 2500 barriques contenenti i pregiati vini della cantina.

Consorzio pane toscano


Siamo a Rocca di Frassinello, nella struttura disegnata dall'architetto Renzo Piano, dove si è svolta l’edizione 2015 del Festival 'Melodia del Vino’,  che ha legato quest’anno le suddette terre nei pressi di Gavorrano - terre che già gli antichi Etruschi coltivavano a vigneti, secoli prima della nascita di Cristo - 
all’ascolto della musica e alla degustazione di vini della tenuta accompagnati dal Pane Toscano, fornito dal Consorzio che promuove e tutela il pane toscano a lievitazione naturale.


Il 'fil rouge' con la cultura degli etruschi riemerge, durante il concerto, nella proposta di ascolto della intensa melodia emessa da due strumenti a fiato particolari.
Si tratta di una sorta di flauti, suonati durante la serata e realizzati dallo stesso Stefano Cantini  sulla base di lunghi studi, tuttora in corso, in fedele ricostruzione di antichi strumenti ritrovati in territori toscano e campano.




Il pubblico, rapito dai suoni, ha dimostrato di gradire molto anche i racconti di tali ritrovamenti e studi, così appassionatamente narrati.





Veramente unica la possibilità di visitare, nello stesso spazio della cantina, anche la mostra interattiva ivi allestita; occasione d'oro per conoscere di più sul mondo del vino e sul suo uso in età etrusca.





Questa bella occasione di mescere musica e vino si riproporrà con più appuntamenti il prossimo anno; questo è ciò che promettono gli organizzatori del Festival per il 2016.


Per rimanere quindi aggiornati, o avere maggiori informazioni sull'iniziativa, il sito è 


Marialetizia Mari
per A Tavola con il Sorriso
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